I turisti arabi amano l’Italia sempre di più. A dirlo è l’Enit, l’Ente nazionale per il turismo che recentemente ha rappresentato il nostro Paese all’Arabian Travel Market di Dubai. Lo scorso anno, questi gli ultimi numeri ufficiali registrati, l’incremento delle presenze di turisti di origini arabe in Italia è stato del 21,97%, passando da 157 mila a quasi 200 mila. A spendere di più sono i visitatori provenienti da Emirati Arabi, Arabia, Iran e Kuwait ma cresce di oltre il 90% la spesa dei turisti provenienti dal Qatar. I turisti dell’area mediorientale araba viaggiano di solito in gruppo e ricercano soprattutto località del Centro-Nord. È lì, infatti, che si registra la spesa maggiore: basti pensare a Milano, ormai letteralmente presa d’assalto grazie ad un’offerta legata agli acquisti di lusso ed extra lusso. Una ricerca di Global Blue Italia, società di servizi Tax Free Shopping, realizzata in collaborazione con MonteNapoleone District, l’associazione che rappresenta i brand del lusso del quadrilatero della moda milanese, spiega questo trend, disegnando il turista arabo tipo e le sue esigenze: il condizionamento del calendario religioso nella scelta delle date in cui partire, ad esempio. I viaggiatori dal Middle East sono prevalentemente giovani, colti, viaggiano in gruppi misti, amano i brand europei, adorano collezionare oggetti di elevato valore e si aspettano eccellenti standard di accoglienza e servizi offerti. Nei loro confronti è necessario essere premurosi ma non invadenti, stringere la mano delicatamente ma a lungo, non dire mai “no” direttamente né alzare il pollice in segno di approvazione. Tra dicembre 2017 e febbraio 2018, i Globe Shopper provenienti dai Paesi Arabi hanno confermato il loro amore verso tutto quanto è Made in Italy con uno scontrino medio superiore sia rispetto al valore dello scontrino medio “italiano” dei turisti internazionali (942 euro rispetto a 775 euro) sia nel Quadrilatero dove il budget medio di spesa è stato pari a 1.581 euro. Lombardia a parte, sono Lazio, Veneto, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna sono le regioni con il maggior numero di presenze di turisti arabi.

Premettendo che nel mondo occidentale avere un hotel che risponda esattamente alle esigenze dei turisti musulmani o arabi in generale è davvero molto complesso, come abbiamo già fatto per i turisti cinesi, giapponesi, americani etc. proviamo a dare qualche suggerimento su come accoglierli senza stravolgere la propria struttura.

  1. Il cibo: il vostro menù dovrebbe porre attenzione ai cibi “halal”, ovvero alimenti e bevande consentiti dalla tradizione musulmana, segnalando ad esempio i piatti che contengono invece ingredienti “haram”, cioè proibiti. Fate preparare molti piatti a base di verdura, frutta e pesce.

  2. Gli ambienti comuni: se possibile, sarebbe meglio avere a disposizione degli ospiti ambienti dove non è consentito bere e dove uomini e donne possano stare separati. Anche uno spazio riservato alla preghiera è cosa gradita.

  3. Le camere: riservate loro le camere più spaziose che avete, magari anche suite con stanze comunicanti. Spesso, oltre a viaggiare in gruppi numerosi e con tutta la famiglia, si portano anche il personale di servizio. Un tappetino per la preghiera è gradito, mentre evitate di mettere bevande alcoliche nel frigobar. Prevedere la ricezione dei canali televisivi in lingua araba più seguiti, come Al Jazeera e Al Arabiya.

  4. Le indicazioni: per facilitare la preghiera, segnalate nelle camere la posizione del punto cardinale est per consentire l’orientamento alla Mecca durante le orazioni quotidiane.

  5. Le relazioni con gli ospiti: siate gentili ma evitate il contatto fisico perché genera imbarazzo.

  6. Lo shopping: indicate ai vostri ospiti i migliori negozi per acquisti di lusso e Made in Italy, questo accorgimento farà la differenza.