Nonostante i rapporti istituzionali tra Francia e Italia siano sempre stati caratterizzati da qualche scaramuccia, diciamo così, il turismo non ne ha quasi mai risentito. Secondo gli ultimi dati di Istat e Banca d’Italia, il trend negli ultimi anni è in costante aumento. Nel 2015, ad esempio, l’aumento è stato dell’11% rispetto al 2014: guardando gli arrivi nelle strutture ricettive italiane infatti il numero di Francesi che hanno visitato il nostro Paese è stato di 4.331.623 milioni, con più di 13 milioni di presenze. La Francia, se si osservano i flussi turistici verso l’Italia, è al terzo posto dopo la Germania e gli Stati Uniti. Seguono la Cina e il Regno Unito. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Economia francese, l’Italia detiene sul mercato francese la seconda posizione dopo la Spagna e prima del Belgio e del Regno Unito. Essendo la Francia a due passi dall’Italia, i viaggi più frequenti sono weekend e vacanze di una settimana, con una tendenza spiccata all’organizzazione individuale e non di gruppo del tour. Le mete più gettonate sono le grandi e piccole città d’arte, mare, laghi e montagna. Anche il budget che i turisti francesi spendono in Italia è abbastanza alto: il trend è in crescita anche qui, con un aumento di quasi il 3% del 2016 rispetto al 2015, con una spesa media di circa 800 euro a testa. 

Per quanto riguarda le destinazioni privilegiate, per i viaggi culturali le mete sono Toscana, Piemonte e Veneto, mentre il turismo balneare si lancia in Sicilia, Sardegna, Campania e Puglia.

Quali sono le abitudini dei francesi in vacanza o in giro per lavoro? Come prepararsi per riceverli al meglio? La lingua, prima di tutto. Il nazionalismo della popolazione francese è piuttosto spiccato, si sa, perciò avere tra il personale dell’albergo – alla reception soprattutto – qualcuno che parli il francese è un ottimo inizio. I francesi in viaggio amano molto gli sport outdoor, perciò regalare loro esperienze sportive tramite pacchetti personalizzati è sempre una buona idea: barca a vela, trekking, gite in montagna, passeggiate a cavallo se si è in campagna. Anche per quanto riguarda le vacanze culturali, predisporre pacchetti di sconti per i biglietti di mostre e teatri è un ottimo biglietto da visita, insieme alla possibilità di usufruire di ingressi ai musei con il saltacoda.

Per quanto riguarda i servizi interni dell’hotel, un ristorante curato e una spa per il relax in struttura rappresentano una grande attrattiva.

Il turismo dei Millennials soprattutto, si muove online: i giovani francesi si documentano su Facebook e Instagram e prenotano prevalentemente online tramite le Ota. Avere perciò un sito internet ben fatto con una sezione in lingua francese è d’obbligo, insieme alla presenza sui Social Network. Non solo, i ragazzi francesi leggono con frequenza e attentamente le recensioni su portali come TripAdvisor (l’82% dei Millennials). È importantissimo, dunque, predisporre campagne di marketing online e avere sempre personale specializzato nella gestione delle recensioni, siano esse positive o negative.