Il più incredibile è in Cina, un hotel dove la porta della camera, per aprirsi, riconosce il volto degli ospiti. È un vero e proprio hotel del futuro il FlyZoo Hotel inaugurato dal colosso del commercio cinese Alibaba ad Hangzhou, capitale della provincia orientale cinese della Zhejiang. In questo hotel che sembra nascere da una macchina del tempo i clienti possono trovare un robot alla reception e possono accedere alla stanza grazie ad un meccanismo di riconoscimento facciale. In questo hotel del futuro gli ospiti, grazie ad un assistente digitale, possono controllare le luci, aprire o chiudere le tende e accendere o spegnere la televisione senza muovere un dito. L’hotel del futuro costa circa 380 euro a notte, ma c’è chi per un salto nel tempo è disposto a spenderli. Senza arrivare al livello confezionato da Alibaba, la tendenza dell’hotellerie che guarda al futuro è proprio questa: domotica, automatizzazione dei processi, massima efficienza, servizi innovativi. 

Recentemente il think tank “Future Hotel”, promosso dell’Istituto Fraunhofer, che da anni ormai studia sviluppi e prospettive future in vari settori, ha pubblicato un report dal titolo “The hotel of the future” con la collaborazione di Villeroy & Boch. La tendenza è quella di creare ambienti di design particolarmente innovativi, digitalizzati e aperti all’interazione fra ospiti: spazi di coworking e “piazze” per utilizzare la rete e i servizi digitali al posto della solita hall dove turisti o viaggiatori business possano interagire con la popolazione locale. Una nuova concezione di hotel del futuro, dunque, come spazio aperto a tutti e non solo al soggiorno dei viaggiatori. L’hotel del futuro, dunque, non è solo uno spazio ipertecnocologico, ma anche e sopratutto un nuovo spazio sociale. Di hotel di questo tipo ce ne sono già diversi: tre su tutti l’Hotel Schani di Vienna, l’Hobo di Stoccolma e l’Hotel Tryp by Wyndham di Dubai. Per quanto riguarda le nuove tecnologie, negli hotel del futuro – che in alcuni casi sono già hotel del presente – i processi di check-in e check-out saranno automatizzati, fin dalla prenotazione: l’ospite infatti sceglierà subito, con un semplice clic, la camera preferita per la quale riceverà, direttamente sul proprio smartphone, un codice di accesso. Saranno robotizzati molti servizi, come il minibar, per permettere al personale dell’hotel di occuparsi degli ospiti a 360 gradi: dalla prenotazione di una serata a teatro, di una cena al ristorante, fino all’esaudire desideri e soddisfare aspettative. Un’altra parola d’ordine per gli hotel del futuro sarà “benessere”: ad esempio, nei bagni delle camere, gli specchi si trasformeranno in schermi da tv e display da pc. Infine, la “sostenibilità”: l’hotel del futuro è attento all’ambiente e al risparmio energetico e di risorse. E tra quelle che oggi possono sembrare semplici diavolerie ci saranno anche “avatar” che accompagneranno il cliente con un’assistenza che parte da casa e arriva all’hotel di destinazione, riposo personalizzato con cuscini e materassi tech, realtà aumentata con stanze virtuali e così via. Sarà persino possibile fare shopping direttamente in camera, con prodotti che usciranno direttamente dalle stampanti in 3D. Ma quando accadrà tutto ciò? Molto, molto prima di quanto si immagini.