Il web è un incredibile strumento di marketing per il vostro hotel, ma può nascondere diverse insidie. Tra queste, oltre a truffe di ogni genere, come quella – molto comune – delle recensioni false, ci sono ad esempio le false prenotazioni o le cancellazioni dell’ultimo minuto. Pratiche tanto diffuse quando dannose, difficili da debellare, ma che con qualche accorgimento possono essere circoscritte, limitando il danno per il vostro hotel.

Secondo uno studio condotto da una società spagnola di consulenza alberghiera, la Mirai, le cancellazioni last minute delle prenotazioni provengono con molta più frequenza dalle Ota, piuttosto che dal sito del vostro hotel. Ad esempio, le cancellazioni delle prenotazioni via Booking.com raggiungono una media del 39% e sono maggiori del 104% rispetto a quelle effettuate direttamente sul sito degli hotel. Con un tasso medio del 19%, invece, le cancellazioni delle prenotazioni cliccate sul sito degli hotel sono le meno disdette. Per quanto riguarda un’altra Ota, Expedia, sono il 25% le prenotazioni cancellate. Ma come mai ciò accade? Perché ormai si è molto diffusa, sulle Ota, la pratica di effettuare prenotazioni multiple per lo stesso periodo, attirati dalla cancellazione gratuita. Prenotazioni che vengono disdette magari all’ultimo minuto, quando si decide dove andare solo pochi giorni prima della partenza. Inutile spiegare quanti danni questa pratica crei agli hotel che si ritrovano improvvisamente con diverse camere vuote. Come tutelarsi? In primis, tenendo il conto della media di prenotazioni annullate in questo modo e monitorando da quale canale arrivano: si può pianificare così un range di overbooking tale che non vi metta in difficoltà con i clienti che invece vogliono realmente soggiornare nel vostro hotel. Un altro modo, più drastico ma più efficace, è quello di restringere i termini di cancellazione, evitando di “ingolosire” i maleducati o i truffatori del web con operazioni a costo zero. Certo, il rovescio della medaglia può essere un’attrattiva più bassa nei confronti dei possibili ospiti, ma in alcuni casi vale la pena rischiare.

Per quanto riguarda le truffe, invece, la situazione è un po’ diversa e il danno è più ingente. Sono tante le tipologie di truffe online perpetrate a danno degli hotel e che vanno di moda in questo periodo. Una su tutte è quella della prenotazione con pagamento anticipato: il possibile cliente, generalmente di nazionalità straniera ma non sempre, prenota una stanza fornendo un documento di identità che spesso poi si rivela falso e – anche se non richiesto – effettua il pagamento anticipato di tutto il soggiorno. Qualche giorno prima dell’arrivo previsto, però, avvisa l’albergo, tramite mail, di non poter più venire causa contrattempi e disdice la prenotazione. L’albergatore, quando ci casca, effettua il rimborso, salvo poi accorgersi che l’anticipo o il versamento iniziale o non sono stati effettuati o sono stati pagati con carte di credito rubate o clonate. Una fregatura colossale contro la quale ci si può difendere: prima di tutto diffidando dei pagamenti anticipati e integrali anche quando non richiesti. Poi, effettuando il rimborso non tramite bonifico bancario, come spesso richiesto, ma sulla stessa carta di credito da cui è arrivato il pagamento della prenotazione: così, se la carta risulterà non in regola, il vostro “finto” rimborso non andrà a buon fine. Per tutelarsi meglio, infine, la banca è la vostra migliore alleata: potete attivare i servizi di alert per le transazioni effettuate con le carte di credito, di modo da avere sempre tutto sotto controllo.