Fragranze senza allergeni: ecco cosa impone la legge!

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Fragranze senza allergeni: ecco cosa impone la legge!

La primavera, si sa, è la stagione delle allergie e l’unico sollievo per chi soffre in questo periodo a causa del risveglio della natura è sapere che tra pochi mesi passerà. Un conforto di cui non possono godere le persone che sono sensibili agli allergeni presenti nei cosmetici perché dura nel tempo.

Le reazioni allergiche

Ma cosa accade quando gli allergeni entrano in contatto con soggetti sensibili? Le sostanze presenti nelle fragranze possono produrre irritazioni, di solito arrossamenti della pelle o eruzioni cutanee. Alcuni hanno reazioni allergiche più gravi come l’eczema. L’effetto varia da soggetto a soggetto, dalla natura e dalla qualità della fragranza utilizzata. Alcune di esse non sono di per se nocive, ma provocano allergie per la reazione chimica che si sviluppa a contatto con l’aria o con la luce solare. Il consiglio è di rivolgersi a un medico già dai primi sintomi ed effettuare test appositi per individuare quale sostanza ha scatenato quegli effetti. In questo modo, leggendo l’etichetta, si potrà evitare di acquistare prodotti nocivi per la propria salute in futuro.

Per evitare allergie leggere con attenzione le etichette

Viste le numerose segnalazioni di reazioni allergiche ad alcune fragranze, l’Unione europea è intervenuta a più riprese per stabilire quali sostanze possono essere utilizzate nei cosmetici e per regolamentare la segnalazione degli allergeni sulle etichette dei prodotti. Nel 2003 sono state campionate oltre 2.500 fragranze sia naturali sia frutto di una sintesi chimica che sono utilizzati dall’industria in beni di consumo come, per esempio, i detergenti presenti in una linea cortesia o i prodotti per le pulizie, come quelli delle forniture alberghiere, oppure i cosmetici, i prodotti alle erbe o per l’aromaterapia. Tra queste l’Ue ha individuato 26 allergeni che devono essere obbligatoriamente segnalati sulle etichette perché possono provocare irritazioni cutanee e altre reazioni: un elenco in costante crescita negli anni. Ecco perché un consiglio molto utile è quello di prestare attenzione a cosa c’è scritto sulle etichette ricordando che nella parte inferiore della lista si trovano i conservanti, i colori e le fragranze che solitamente vengono utilizzati in concentrazioni inferiori all’1% e che per questo possono essere menzionati anche in ordine sparso. Ricordate che i conservanti sono indicati con il nome chimico; i coloranti con la sigla CI (Colour Index) seguita da un numero che indica la tonalità del colore e che i profumi sono indicati come parfum o fragrance. Nella maggior parte dei cosmetici, il primo posto della lista è occupato dall’acqua perché presente in alta concentrazione e indicata come aqua o water (http://www.skineco.org/inci-international-nomenclature-of-cosmetic-ingredients/)

Cosa dice la legge italiana in merito agli allergeni presenti nei cosmetici

In Italia la cosiddetta ‘Direttiva Cosmetici’ (Direttiva n.15 del 2003) è stata recepita col Decreto Legislativo n.193 del 3 febbraio 2005 che ha sì introdotto l’obbligo di indicare la presenza degli allergeni elencati dall’Ue tra le sostanze ‘incriminate’, ma solo se utilizzati oltre una certa quantità nei prodotti, per esempio in quelli presenti in una linea cortesia o nelle forniture alberghiere.
Negli anni, come detto, la normativa ha subito delle modifiche e degli ampliamenti. Per esempio il Regolamento Ue del 2009 contiene l’elenco dei coloranti che possono essere presenti nei prodotti cosmetici, dei conservanti e dei filtri UV autorizzati e il divieto di utilizzare sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione (http://www.skineco.org/2017/11/09/normativa-vigente-sul-controllo-e-la-sicurezza-dei-cosmetici/).

I divieti introdotti nel 2018

Ma facciamo un salto temporale e arriviamo a oggi. Il 2018 è un anno importante per i produttori di cosmetici perché entrano in vigore le modifiche approvate lo scorso anno, presenti nel Regolamento della Commissione Ue 2017/1224. L’Unione europea ha deciso di intervenire nuovamente perché, come si legge nel documento, il comitato scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC) ha verificato un aumento dell’incidenza di allergie indotte dal metilisotiazolinone (un potente antimicrobico sintetico utilizzato in numerosi prodotti per la cura personale come conservante, ndr). L’Ue ha stabilito la percentuale entro cui la presenza di questa sostanza è consentita e ha deciso che a decorrere dal 27 gennaio 2018 solo i prodotti cosmetici conformi al Regolamento possono essere immessi sul mercato dell’Unione e che a decorrere dal 27 aprile 2018 solo i prodotti cosmetici conformi possono essere messi a disposizione sul mercato dell’Unione. Dunque, attenzione alla lista degli ingredienti: non deve contenere la sostanza. Per i prodotti a risciacquo, invece, l’Unione europea ha stabilito un limite massimo di concentrazione fissandolo allo 0,01%.

Le fragranze Present-More senza allergeni

Ecco perché Present-More ha deciso di non usare allergeni per la formulazione dei prodotti di ogni linea cortesia. Inoltre, la linea cortesia Beauty Oil è senza conservanti, OGM, sles e parabeni. Per garantire ai vostri ospiti un soggiorno sereno, anche per chi è soggetto a reazioni allergiche, potete scegliere in tutta sicurezza tra i prodotti presenti nella linea cortesia al Tè bianco, al talco o alla fragranza zenzero e limone, così come quelli presenti nella linea cortesia Beauty Day, arricchita da note muschiate, o nella linea cortesia Beauty Oil, impreziosita dalla presenza dell’olio d’oliva, oppure nella linea cortesia all’arancia e cannella. Fragranze ricercate che lasceranno sulla pelle dei vostri ospiti un profumo inconfondibile, senza correre il rischio di irritazioni. Vieni subito a scoprirle!

By |2018-04-26T16:13:57+00:00Aprile 26th, 2018|Cosmesi, Linea Cortesia, Settore Alberghiero|0 Comments

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