10 mosse per difendere l’istituto termale dalla legionella!

//10 mosse per difendere l’istituto termale dalla legionella!

10 mosse per difendere l’istituto termale dalla legionella!

Con l’arrivo della bella stagione aumenta il rischio del diffondersi della legionella negli istituti termali. Il consiglio è di seguire le Linee guida di prevenzione e controllo, elaborate da esperti del settore e dall’Istituto superiore della sanità e di utilizzare i prodotti disifettanti presenti nelle forniture alberghiere per prevenire i rischi.

Come spiega il Ministero della Salute, la legionellosi è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. È detta anche ‘malattia dei legionari’ perché è stata identificata per la prima volta nel 1976, a seguito di una grave epidemia avvenuta in un gruppo di ex combattenti dell’American Legion (da qui il nome della malattia) che avevano partecipato a una conferenza in un hotel di Philadelphia, negli Stati Uniti. Fu una tragedia: 221 persone contrassero questa forma di polmonite precedentemente non conosciuta e in 34 morirono.

Perché la legionellosi è pericolosa

La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo. Infatti la legionella è un batterio presente sia negli ambienti naturali sia artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. ‘Viaggiando’ nelle condotte cittadine e negli impianti idrici degli edifici (quali serbatoi, tubature, fontane e piscine) la legionella se non viene opportunamente trattata con prodotti indicati presenti nelle forniture alberghiere può mettere a rischio la salute umana.

 Il Ministero della Salute sottolinea che focolai epidemici si sono ripetutamente verificati in “ambienti collettivi a residenza temporanea”, come alberghi, residence, navi da crociera, ecc. soprattutto nei mesi estivi e autunnali.

In vista dell’estate, quindi, è bene prestare maggiore attenzione, soprattutto per le strutture ricettive dotate di terme. La maggior parte delle acque termali, infatti, hanno alte temperature (tra i 20°C fino a superare i 60°C) e hanno una propria flora batterica e questo favorisce la formazione di biofilm sulle superfici. Caratteristiche che costituiscono condizioni favorevoli allo sviluppo e la proliferazione di legionella.

I 10 consigli del Ministero della Salute

I prodotti detergenti e disinfettanti presenti nelle forniture alberghiere possono agevolare il lavoro di chi gestisce gli stabilimenti termali perché aiutano a sanificare le superfici. Ricordiamo, inoltre, che la legge ha imposto la valutazione del rischio che deve essere aggiornata con regolarità e documentata formalmente.

Ecco allora le Linee guida per i gestori degli istituti termali presenti sul sito del Ministero della Salute:
1. bisogna avere una descrizione dettagliata dell’impianto idrico, in modo da identificare eventuali punti critici, come quelli di stagnazione delle acque;
2. effettuare disinfezione con mezzi chimici o fisici, cercando di salvaguardare le proprietà delle acque termali;
3. effettuare trattamenti di pulizia, decalcificazione e sostituzione a cadenza periodica dei soffioni delle docce d’annettamento che sono usate per eliminare i fanghi prima di immergersi nelle vasche termali;
4. serve una manutenzione regolare dei filtri presenti nelle piscine termali e bisogna prevedere la regolare rigenerazione e sostituzione dei filtri secondo le indicazioni del produttore, in modo da mantenere sempre l’efficienza di ciascun filtro;
5. sostituire ogni giorno metà dell’acqua delle vasche per idromassaggio collettive;
6. pulire con i giusti prodotti presenti nelle forniture alberghiere la superficie e i bordi delle vasche e dei dispositivi per l’idromassaggio per rimuovere lo strato di biofilm microbico;
7. formare il personale sugli aspetti della manutenzione e della pulizia;
8.effettuare un monitoraggio microbiologico degli impianti termali almeno ogni 6 mesi e comunque ogni volta che ci sia una ripresa dell’attività dopo un periodo di chiusura dello stabilimento, prevedendo interventi di disinfezione nel caso le indagini ambientali rilevino la presenza di legionella;
9. sostituire i dispositivi per i trattamenti individuali di terapia inalatoria dopo ogni utilizzo da parte di un paziente o sottoporli a sterilizzazione
10. prevedere che gli impianti che servono i reparti per le cure inalatorie individuali siano sottoposti a interventi periodici di disinfezione (di regola settimanali) per garantire la rimozione del biofilm, disponendo eventualmente la rotazione nell’utilizzo degli impianti per tutta la durata della stagione termale.

I prodotti disinfettanti

Il Ministero quindi consiglia di “effettuare trattamenti di pulizia” utilizzando anche “mezzi chimici”. Per farlo potete utilizzare i prodotti presenti nelle forniture alberghiere di Present-More, come il detergente per pavimenti Sanyform: grazie ai sali quaternari d’ammonio, garantisce una profonda azione disinfettante ed è specifico per tutte le tipologie di pavimenti.
Ad azione preventiva, invece, potete utilizzare Actixan, un disinfettante terminale la cui innovativa formulazione è costituita dalla presenza di componenti microbicidi a diverso meccanismo d’azione e che conferisce un ampio spettro di azione e un’attività di batteriostasi, ossia blocca lo sviluppo di un ceppo batterico. Il disinfettante Actixan ad elevate prestazioni, presente nelle nostre forniture alberghiere, può essere utilizzato nei trattamenti delle superfici perché le sostanze contenute nel prodotto apportano una sinergica attività microbicida ed è indicato per quelle strutture alberghiere che hanno anche le cucine, luoghi in cui potrebbero annidarsi i batteri.

By |2018-06-01T15:43:29+00:00Giugno 1st, 2018|Detergenza Professionale|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment

WhatsApp chat